La possibilità di entrare in un mondo fantastico

16/05/2022
Nel percorso di narrativa di prima media abbiamo incontrato un nuovo genere letterario: le fiabe.

A prima vista possono sembrare semplici storie per bambini, ma in realtà non lo sono. In classe ci siamo posti una domanda: “Perché leggiamo le fiabe in 1° media?”. Questa domanda l’abbiamo lasciata in sospeso perché proveremo a rispondervi alla fine del percorso.

Come prima cosa la prof ci ha chiesto di elencare le principali caratteristiche che contraddistinguono una fiaba. Dopo averne lette varie, ci siamo accorti che ci sono degli elementi che ritroviamo in quasi tutte le fiabe: queste figure si chiamano “topoi narrativi”. Ad esempio, la principessa, il drago, il principe…

Ci sono altre caratteristiche comuni nelle fiabe, per esempio il protagonista nel corso della storia deve superare molte difficoltà che lo aiutano in una crescita personale.

Durante le vacanze di Carnevale ci siamo dedicati all’aspetto espressivo della lettura della fiaba. Inizialmente abbiamo letto la fiaba “Piumadoro e Piombofino” di Guido Gozzano; successivamente l’abbiamo suddivisa in modo che ognuno avesse una parte da leggere e ci siamo esercitati sull’interpretazione orale del testo. Dopo vari tentativi la prof. ci ha registrati in modo da creare un audiolibro.

Oltre alla lettura abbiamo provato ad illustrare anche in modo simbolico gli avvenimenti narrati nella fiaba, per creare un trailer che potesse in contemporanea riassumere la fiaba ed invitare alla lettura.

Siamo solo a metà di questo percorso, possiamo dire però che stiamo guardando questi testi, a noi già noti e che potrebbero sembrare semplici, in modo più approfondito, senza guardare solamente i fatti che accadono, ma anche il significato che vogliono trasmettere.

Sofia Chiesa 

Olivia Petrella

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