Un supereroe nascosto. Consiglio di lettura

22/06/2021
“Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol - Einaudi 2016

Nel percorso di narrativa di prima media abbiamo letto il libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”, tratto da una storia vera. Questo romanzo ha colpito molti di noi a tal punto da decidere di scrivere questo articolo come consiglio di lettura.

Una storia vera

La storia racconta di un ragazzo che ha un fratello di nome Giovanni. Lui ha la sindrome di Down e una grandissima passione per i dinosauri. Giacomo, il protagonista, si ritrova a dover convivere e alla fine accogliere con gratitudine la malattia del fratello. Durante il libro si scopre il rapporto tra i due fratelli e la crescita del legame tra loro e con il mondo. È stato un cammino per Giacomo e anche per noi, nello scoprire che Giovanni è un supereroe perché gli ha aperto gli occhi su un mondo più vasto di quello che lui conosceva.

Il lavoro che abbiamo fatto è stato scrivere delle lettere all’autore dicendo ciò che ammiravamo del suo libro.

L'insieme delle nostre lettere

Caro Giacomo Mazzariol,

Sono uno dei tanti lettori del suo libro. Non è la prima volta che mi finisce tra le mani un libro trattante storie simili a quella che lei ha vissuto con Giovanni. Della sua esperienza ho capito molte cose, cioè che la sua storia è da interpretare come una vera e propria avventura. Leggendo il suo libro mi sembrava di essere lì e mi sono immedesimata in tutto ciò che i ragazzi vivevano. Mi ha colpito il modo in cui lei ha affrontato la malattia di suo fratello, senza la finzione che sia stato tutto facile, riuscendo a comunicare al lettore l’autenticità della sua fatica e di questa sindrome. Mi è piaciuto come, dopo aver nascosto suo fratello agli altri, ha trovato coraggio e lo ha detto ai suoi amici perché, da quel momento, non lo ha più nascosto andando incontro alle prese in giro di cui aveva paura. Una cosa che mi ha fatto riflettere sono le pagine in cui descriveva le giornate con Giovanni e mi sono accorto quanta felicità e allegria trasmetteva a lei e a tutto il mondo che lo circondava.

Un episodio che mi ha colpito è quando lascia il video di “colloquio di lavoro” così com’è, perché sono gli errori che fanno andare avanti, nonostante il video non fosse venuto professionale.

La ringrazio per avermi fatto vedere con occhi diversi il mondo di queste persone e la loro sensibilità.

Tratto dalle lettere di:

Lorenzo Ciolli, Lucia Mari, Sofia Pogliaghi, Giovanni di Chio e Miriam Ornaghi, Mattia Livio

Vi proponiamo anche uno dei video che l’autore ha girato insieme a suo fratello: "Una semplice intervista" 

Ciolli Lorenzo, Di Chio Giovanni, Mari Lucia e Pogliaghi Sofia

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