Ogni parola, un passo

16/06/2022
Attraverso lo sguardo attento dei ragazzi della redazione di You&Media avete potuto conoscere ciò che accadeva tra le mura e i corridoi della nostra scuola media.
Cosa sto vivendo in questo periodo a scuola? Cosa sto scoprendo?

Ogni settimana ci siamo chiesti cosa valesse la pena fissare di quel che accadeva nella nostra vita scolastica per poi raccontarlo in articoli che fossero come pagine di un diario.

Ma col tempo ci siamo accorti che scrivere di gite, lezioni, argomenti interessanti, non era solo un resoconto informativo, ma ognuno di noi era coinvolto direttamente e personalmente con il proprio sguardo, come con degli occhiali attraverso cui la nostra esperienza veniva raccontata.

Potremmo dire che dentro ogni articolo di quest’anno ci sia realmente un pezzo della strada che abbiamo fatto, quelle parole come passi di un cammino che abbiamo riconosciuto attraverso il lavoro di domanda e poi di scrittura.

Le ragazze di terza media, Cecilia e Vittoria, sono state una presenza preziosa soprattutto per i più piccoli, perché hanno aiutato nella correzione degli articoli, suggerito idee di realizzazione e struttura dei testi. Inoltre i loro racconti, segnati da uno sguardo profondo e maturo, hanno aperto una curiosità e un desiderio di crescita in chi lavorava con loro.

Caterina, Tecla, Diego ed Andrea, i giornalisti di seconda, sono stati una fonte inesauribile di idee e proposte, sempre vivaci e attenti agli spunti che nelle giornate di scuola vivevano, anche loro crescendo e imparando un modo di raccontare di sé sempre più autentico.

Infine, i nostri ragazzi di prima, Giulia, Margherita, Olivia, Sofia, Niccolò, e per un tratto anche Amelie e Giovanni, hanno portato freschezza e desiderio di esserci da protagonisti, disponibili a seguire e farsi correggere dai più grandi, che a loro volta imparavano la bellezza di chi è pieno dello stupore dell’inizio.

La redazione è stata una vera squadra, in cui ognuno è stato arricchito di rapporti significativi e dalla scoperta di un modo di lavorare che fa crescere, come ha detto una ragazza l’ultimo giorno in cui ci siamo visti: “Prof, avevamo un grande compito, raccontare quel che succede a scuola e questo ci ha reso amici. Perfino farmi correggere è stato un modo con cui mi sono affezionata alle ragazze più grandi, perché nella correzione c’era un bene per me.”
La redazione è stato un luogo di lavoro, di racconto, di crescita e inaspettatamente di amicizia. E di tutto questo siamo molto grati. 

Francesca Bruschi

© Fondazione Sacro Cuore

Made by MEKKO.ch